Ubatan: il massaggio degli sposi per purificarsi prima della nuova vita!

Ubatan: un antichissimo trattamento ayurvedico che rigenera anima e corpo!

«Purifica e regala bellezza da por­tare in dono per l’incontro divino dell’amore, della sensualità, della scoperta e dell’unione di corpi e anime»

Così descrive Alida Dal Degan, una delle più grandi esperte italiane di terapie ayurvediche. È per questo che è chiamato anche “il massaggio degli sposi“.

In India, tutti i giorni, per almeno una settimana, mamma, sorelle o fratelli praticano questo trattamento sui futuri co­niugi.

«Pelle lumino­sa come la luna nelle notti di luna piena. Questa è l’immagine che ci offre il pensiero indiano» – Alida Dal Degan

Il termine Ubatan sta a indicare le farine di cereali e di legumi che sono utilizzate nella pratica medica ayur­vedica per detergere pelle e capelli. Queste farine, sapientemente mescolate con oli, er­be, latte, yogurt e fiori, se applicate sul corpo con tecniche partico­lari di massaggio, han­no il potere di riequi­librare vata, pitta e kapha (i movimenti dell’organismo, riscaldamento e trasformazione cellulare, solidità della forma fisica).

Tale tratta­mento migliora la circolazione linfatica e sanguigna. Milioni di pori vengono puliti e riaperti permetten­do alla pelle di espellere gli scarti.

Vedi anche: Il benessere parte dai piedi, con la riflessologia!

È un peeling naturale ma anche un massaggio profondo, dalle proprietà nutritive e rinvigorenti.

Il segreto è nell’impasto. Le dosi variano in base alle caratteristiche del paziente, al tipo di pelle, alla corporatura e alla presenza o meno di peli. Servono:

  • 2 parti di yogurt
  • 1 parte di farina di ceci
  • ¼ di curcuma
  • ½ olio di sesamo

Basta mescolare la farina di ceci con lo yogurt natu­rale. Aggiungere un po’ di olio di sesamo, un pizzico di curcuma fino a ottenere un impa­sto morbido ma non liquido.

www.centromassaggimarche.it
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Bisogna lasciare riposare il paziente coprendolo, evitando così che prenda freddo, infatti questa pratica va effettuata in un luogo molto caldo (la temperatura nella stanza deve raggiungere i 27-28 °C).

Si applica l’impasto sul corpo iniziando dai piedi prose­guendo con gambe, mani e braccia, addome, tronco e viso. Si elimina il tutto e si ripete la stessa sequenza sulla parte posteriore del corpo.

L’impasto si seccherà in 20 – 30 minuti e an­drà eliminato progressivamente strofinando con molta calma, una parte del corpo alla volta, nella stessa sequenza, con cui è stato applicato. Si formeranno sotto le dita dell’operatore delle palline che, staccandosi dalla pelle, porteranno via cellule morte e impurità.

È, in genere, sconsigliato alle persone che soffrono di eczemi, psoriasi, fragilità capillare e a coloro che hanno molti peli sul corpo come gli uomini. Per ovviare alla difficoltà causata dalla presenza dei peli, si aggiunge più olio al composto in modo tale che non si secchi eccessivamente. Inoltre non bisogna praticarlo in presenza di mestruo e sulle donne in gravidanza.

Fonte: www.yogajournal.it

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