Powerwall: la batteria innovativa di Tesla

Una batteria da tenere in casa che accumula energia solare e la converte in elettrica, per alimentare tutti i nostri gadget, auto elettrica compresa? 

Non è un sogno, è Powerwall! La produce Tesla e l’ha presentata pochi giorni fa Elon Musk, spiegando che la sua creatura “renderà inutili le reti elettriche tradizionali”.

Sarà vero? Forse si. Per le nostre case il discorso è un po’ complicato, ma di sicuro Powerwall potrebbe cambiare un po’ le cose.

L’ambizione più alta di Tesla e del suo leader, è di slegarci dalle fonti fossili, sfamando il nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili, nonché fermare l’immissione di gas serra nell’aria. Ha dichiarato Musk:

“Sembra folle, ma vogliamo cambiare le infrastrutture energetiche di tutto il mondo”

Prodotta da Tesla Energy, un nuovo ramo dell’azienda californiana, Powerwall Home Battery è un parallelepipedo di 130 x 86 x 18 centimetri, pesante 100 chili.

Ha un design moderno, quasi elegante, contiene una batteria ricaricabile agli ioni di litio che promette di soddisfare le esigenze di una tradizionale abitazione: collegata ai pannelli fotovoltaici di casa, accumula energia durante il giorno e la conserva, rendendola sempre disponibile, non solo nell’istante in cui viene prodotta.

È questo il vero passo avanti proposto da Tesla, la conservazione dell’energia: fino ad ora l’energia solare ottenuta durante le ore diurne veniva immediatamente utilizzata oppure venduta alla compagnia elettrica, per poi essere ricomprata nel momento in cui serviva, con gran sperpero economico e inutili emissioni nocive.

Siamo, quindi, di fronte a un primo importante passo verso la casa energeticamente autonoma e rinnovabile. Se la Powerwall diventasse davvero un bene di massa, l’approccio di Tesla potrebbe portare a un nuovo sistema di gestione dell’energia, che verrebbe stoccata nelle batterie domestiche e industriali di tutto il mondo. Per poi redistribuirla a richiesta senza sprechi e senza emissioni.

Musk ha anche calcolato che, con 160 milioni di Powerpack installati, gli Stati Uniti potrebbero fare a meno delle fonti fossili per produrre energia elettrica, mentre con 900 milioni di questi accumulatori si convertirebbe tutto il pianeta all’energia solare. Con 2 miliardi, anche riscaldamento e trasporti si riscatterebbero dall’utilizzare carbone e petrolio.

Utopia? Risponde Musk:

“No! È una cosa che sta nelle nostre possibilità, abbiamo già portato a termine imprese del genere”.

E non scherza, dato che la piattaforma è open source, per invitare altre aziende a portare avanti il progetto.

Fonte: wired.it

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