Nasuto, tra i grandi della pittura napoletana: in mostra al Museo Diocesano

Castellammare di Stabia è una delle città più belle, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Ed è proprio in questo luogo, tra le strade, le piazze, il lungomare che nascono grandi artisti!

[cml_media_alt id='42053']luca nasuto2[/cml_media_alt]Uno di questi, Luca Nasuto, un giovanissimo che può vantare di essere già tra i grandi della pittura napoletana.

Ed è a lui che sarà dedicata una rassegna con lo scopo di presentare l’intero percorso compiuto dall’artista.

30 opere in mostra, tra dipinti e sculture, partendo dalle prime esperienze di fine anni ’90, fatte di soggetti angelici, fino ai ritratti “al sangue nero di Napoli”:

“La mia pittura è il sangue nero di Napoli, ritraggo le anime dannate che si trovano per strada perché sono il riflesso del mondo considerato celeste e onesto. L’espressione vivifica in materia e supera se stessa, senza essere legato a null’altro che alla propria miseria”.

Virgo – così è intitolata la mostra – è caratterizzata dalla firma di un grande Maestro dell’Arte quale Luca Alinari, che ne cura l’introduzione al catalogo con una superba recensione:

“Tanto i quadri vengono da soli.

Noi pittori ci arrabattiamo trafelati ed ansiosi a fare ricerca, a provare colori, disegni, bozzetti… Come animaletti meccanici insistiamo nelle nostre marcette programmatiche, in qualche elucubrazione stilistica. Poveri pittori: sono lì che cercano contenuti Sociali, Psicologi. Strisciamo sulla tela e la tela scivola via.

A Luca Nasuto succede così. Almeno credo. E proprio perché sono convinto di questo, sono anche convinto della straordinaria freschezza e autenticità del suo lavoro. A Luca la pittura nasce da sola fra le sue mani. E cosa più importante, lui nemmeno lo sa.

L’inconsapevolezza del pittore è essenziale per la qualità del quadro. Toglie tutto il velleitarismo giovanile e mantiene la forza, il dolore, il sangue vivo. Questo è Luca e questa è la sua elastica, fragile, grandezza.

Certi suoi quadri (penso ai chierichetti, penso alle maternità) hanno dello sbalorditivo. Si vede che queste sue idee fluiscono da sole. Da sole diventano pittura. Pittura bellissima e acerba e aspra e incantata.

Fluisce la pittura di Luca come fluisce il sangue delle sue vene.”  (Luca Alinari)

Questo fa capire, quanto Nasuto, sia importante per lo scenario artistico del panorama italiano, ponendosi tra i giovani pittori più interessanti ed originali.

La città di Castellammare di Stabia, avrà il piacere di presentare opere come “Un travestito di provincia a Pompei” e “La prostituta in attesa”, pregne di riferimenti alla città di Pompei o, anche, “Le Croci Nude” e le opere provenienti dal ciclo “La Morte del Teatro”, realizzate da Luca con manichini di scarto, come a sostituire gli attori sulla scena di un mondo senza soluzioni fatto di zingari, romeni clandestini, stranieri ubriachi che vomitano la propria origine, prostitute giovanissime che arricchiscono la malavita.

L’appuntamento, dunque, è per mercoledì 4 novembre alle ore 17.00, al MUDISS, il Museo Diocesano Sorrentino Stabiese di Castellammare di Stabia.

Da non perdere! 😀

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