Il riscatto che arriva dal passato: il miracolo Crotone

Manca appena un punto al Crotone Calcio per approdare il serie A. Una promozione arrivata a sorpresa, per effetto di un campionato a dir poco esaltante. Quella del Crotone, però, non è solo una delle belle favole a cui il calcio nostrano, e non solo, ci sta abituando negli ultimi tempi. È qualcosa di più. È il riscatto – e non si veda un’esagerazione in questo – dell’intero territorio crotonese, falcidiato da decenni di malapolitica e ndrangheta. Un territorio emblema di quell’abbandono – morale e istituzionale – a cui la nobile terra di Calabria è stata costretta per decenni. Ed è la dimostrazione soprattutto di quanto, anche al Sud, sebbene in mezzo a mille difficoltà, si possa conciliare management e serietà aziendale con la conquista di risultati brillanti. Naturalmente, bypassiamo gli aspetti più strettamente calcistici di quest’impresa, per quanto non irrilevanti.

Giocatori del Crotone Calcio in festa. I calabresi sono a un punto dalla promozione in serie A
Giocatori del Crotone Calcio in festa. I calabresi sono a un punto dalla promozione in serie A

Poniamo invece l’attenzione sulle straordinarie potenzialità che Crotone città, attraverso la propria militanza in serie A, potrà apportare al sistema calcio e all’intero paese. Su tutte, quelle del suo passato e di una terra che ha accolto i semi più antichi e splendidi della civiltà greca. Una storia che inizia, secondo le fonti più accreditate, nel terzultimo quarto del VIII a.C., su iniziativa di alcuni coloni Achei, provenienti dalla montuosa regione dell’Acaia. Dopo una coesistenza iniziale relativamente pacifica, tra le città magnogreche, verso la metà del VI secolo a.C. iniziarono le discordie. Nel 560 a.C. Kroton e Locri iniziarono una guerra decennale, che si concluse con la battaglia della Sagra, vinta dai Locresi, sostenuti da Sparta. Tuttavia, già in epoca greca, la città di Crotone, oltre che per il suo clima salubre, la bellezza delle sue donne e le sue fertili campane, era nota per le eccellenti performance atletiche dei suoi uomini. Tra questi vale la pena ricordare l’olimpionico Milone, che superò ogni altra città greca in vittorie nei Giochi di Olimpia.

Crotone, santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna, simbolo dello straordinario patrimonio archeologico crotonese
Crotone, santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna, simbolo dello straordinario patrimonio archeologico crotonese

Tuttavia, i crotoniati non vantava solo i muscoli nel proprio Dna. Ma anche tanto cervello. Sta lì a dimostrarlo la scuola voluta dal filosofo Pitagora, nella quale si insegnava scienza, matematica e musica, senza dimenticare la scuola di medicina, tra le più rinomate dell’occidente greco, e l’architettura. Insomma, una città florida nel fisico e nella mente, uno dei fari di quella cultura greca senza la quale l’intero occidente, oggi, risulterebbe privo di alcuna identità. Per questo e per altri motivi, l’approdo nel calcio che conta del Crotone non va interpretato come una mera statistica sportiva. Al contrario, esso rappresenta un puzzle che si sta nuovamente ricomponendo nel segno di un meridione che vuole e pretende di emergere. Non solo durante i novanta minuti di una partita di pallone.

Angelo Mascolo

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