Il cuore arcaico di Pompei: l’area del Foro Triangolare

L’antico sito archeologico di Pompei, com’è noto, si presenta sotto mille sfaccettature diverse. C’è chi è attratto dall’area pubblica del Foro Civile, dalla caotica via dell’Abbondanza oppure dal licenzioso Lupanare. O, ancora, dalle dimore urbane di quell’elite pompeiana che nei decenni a cavallo tra la repubblica e l’impero fu artefice del boom economico-edilizio visibile ancora oggi. Eppure, esiste una Pompei lontana dal grande pubblico, meno nota, ma alla quale gli studiosi hanno dedicato fiumi di inchiostro. Una Pompei arcaica, con le sue aree sacre e monumentali, che rappresenta il punto di inizio di quella storia secolare che si concluderà con l’affermazione della città in epoca romana. Uno di questi epicentri di Pompei, lontano dai riflettori mediatici, è senza dubbio il Foro Triangolare. Ci troviamo, per l’esattezza, nella parte sud-ovest dell’antico sito, immediatamente a ridosso del complesso monumentale costituito dal Quadriportico dei Teatri, dall’Odeion e soprattutto dal Teatro antico.

[cml_media_alt id='43505']Ricostruzione in 3D dell'antica area del Foro Triangolare di Pompei. [/cml_media_alt]
Ricostruzione in 3D dell’antica area del Foro Triangolare di Pompei.

L’area del Foro Triangolare sorge su uno sperone di roccia lavica, in posizione dominante rispetto alla valle e alla foce del fiume Sarno, in maniera tale da risultare visibile da lontano a chi proveniva dal mare. Tale collocazione determinò la decisione dei pompeiani di concentrare in questo punto della città una delle sue aree sacre più antiche. Decisione culminata con la costruzione, intorno alla prima metà del VI sec. a.C., di un tempio dedicato alla dea Atena che, insieme ai santuari di Punta Campanella e di Stabiae (loc. Privati) faceva parte di un sistema di aree di culto dedicate a questa divinità, venerata in quanto nume tutelare della navigazione marittima. Al culto di Atena venne associato nel Foro Triangolare quello di Eracle, presunto fondatore della città al quale venne innalzato un heroon (monumento funebre elevato in memoria di un eroe). La duplice natura dell’area sacra – commerciale (dea Atena) e mitico-misterica (il semidio Eracle) – condizionò la successiva storia monumentale del Foro Triangolare, dal momento che sorsero nelle sue prossimità, a cominciare dalla tarda età sannitica (II sec. a.C.), templi collegati a divinità straniere come Esculapio o Iside.

L’accesso al Foro Triangolare avviene per tramite di un propileo (facciata monumentale) composto da sei colonne ioniche in tufo. Da questo, poi, si accede al grande portico a tre bracci (da qui l’attributo di triangolare all’intera area) sostenuto da 100 colonne doriche di tufo. Nei pressi del portico si trovano, in successione, un bacino di fontana alimentata con un condotto dell’acquedotto del Serino e soprattutto una base rivestita di marmo che sorreggeva la statua di Marcello, nipote dell’imperatore Augusto morto nel 23 a.C., onorato nello spazio del Foro come patronus (protettore). Alle spalle della statua, ha inizio un lungo muricciolo in opera incerta, che funzionava da pista coperta e scoperta per gli allenamenti ed era in stretto collegamento con la vicina Palestra Sannitica. L’area, dunque, ospitava un ginnasio, luogo di allenamento per i giovani dell’aristocrazia pompeiana, posto a sua volta sotto la protezione di uno dei luoghi di culto più antichi esistenti in città.

Luogo di cui cuore pulsante è il tempio dorico dedicato alla dea Atena. Era circondato lungo tutto il suo perimetro da colonne in ordine dorico – 7 sulla fronte e 11 sui lati lunghi – ornato da metope e triglifi dipinti. La decorazione architettonica recuperata dagli archeologi ha permesso di ricostruire le fasi edilizie della struttura che vanno dalla metà del VI sec. a.C. alla fine del IV sec. a.C., con episodi mitologici legati alle divinità presenti nell’area del Foro: Atena ed Eracle. Mito e storia, commercio e radici, ma anche luogo di rappresentanza e di esaltazione delle virtù fisiche e morali dell’elite aristocratica pompeiana. Tutto questo è il Foro Triangolare: piedistallo sul quale poggiò nei secoli successivi la grandezza della città di Pompei.

Angelo Mascolo

Potrebbe piacerti anche

0 commenti

Accedi

Registrati

Reimposta la tua password

Alcuni contenuto del sito web usano cookie che, al momento, sono disabilitati. Per una esperienza migliore di usabilità, consigliamo di abilitare i cookie sul nostro sito web. Voglio saperne di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi