Google Play Libri Gratis: “Quel ragazzo all’ultimo banco”

Quel ragazzo all'ultimo banco di Luigi Cerciello

Secondo libro letto dal Google Play. Gratis, ovvio.

Inutile ripetervi perché ho scelto di iniziare a recensire i libri gratuiti che offre l’app. Intanto, dopo “Non dimenticare di abbracciarmi” della Varriale, che potete leggere cliccando sul link, passo a descrivere le sensazioni e le emozioni scaturite in me durante la lettura di “Quel ragazzo all’ultimo banco” di Luigi Cerciello.

Quel ragazzo all'ultimo banco di Luigi CercielloTrama e copertina:

“La vita di Christian non era mai stata semplice. La sua complicata situazione familiare aveva fatto sì che nella sua psiche si sviluppasse il desiderio irrefrenabile di restare sempre solo. Quella voglia estrema di solitudine lo aveva indotto a lasciare in anticipo la casa in cui era cresciuto. Christian decide così di andare a vivere da solo. Il ragazzo inizia anche a lavorare per poter pagare l’affitto della sua nuova abitazione e per comprarsi da mangiare. A complicare ancora di più la situazione, c’è il fatto che Christian sta affrontando il suo ultimo anno al liceo, l’anno della maturità, e non è semplice far coincidere lavoro, scuola, studio e faccende domestiche. Christian percepisce che quella solitudine lo sta lentamente ammazzando. Il ragazzo conosce Noemi e Matteo, due personaggi chiave, che daranno una svolta alla sua vita, nel bene e nel male. Christian intanto crea un legame molto solido anche con Anna, una sua compagna di classe. I due ragazzi si erano completamente ignorati nei quattro anni di liceo precedenti, fino al momento in cui si trovano costretti a diventare compagni di banco. Da quel momento la vita di Christian cambierà per sempre.”

Passo subito alle considerazioni. Luigi Cerciello è un giovanissimo autore, di Napoli. Per essere alle prime armi, è un libro abbastanza carino.

La trama non è molto credibile, poiché è alquanto inverosimile che un ragazzino, stufo di genitori che litigano, a 18 anni e con un lavoretto serale, riesca a mantenere casa da solo, a far quadrare i conti e a riuscire anche a studiare da primo della classe. Mi verrebbe da intonare una canzone di zio Gianni (Morandi xD): “Uno su mille ce la fa“!

Comunque, “critiche” a parte, la storia coinvolge ed emoziona molto. La forma di scrittura utilizzata è particolare, infatti, l’autore inizia ogni capitolo con il protagonista che scrive alcune frasi al proprio diario, utilizzando la prima persona, per poi continuare a svolgere la trama in terza persona.

Momenti critici si alternano a personaggi che aiutano il protagonista ad affrontare un percorso di crescita personale, quasi un’evoluzione, un passaggio da bruco a farfalla. Da chiuso, scontroso ed introverso, ma con una gran forza d’animo, Christian inizia ad aprirsi all’amore e all’amicizia.

Le sensazioni del protagonista diventano quelle del lettore.

Ovviamente, non a tutti potrebbe fare lo stesso effetto. Credo che ogni libro abbia il suo momentum: potrebbe risultare piacevole o meno a seconda dello stato d’animo del lettore. Riuscire a rispecchiarsi nei protagonisti, spesso, rende la lettura più piacevole di quanto non lo sia, o viceversa.

“Quel ragazzo dell’ultimo banco”, si legge in pochissimo tempo. Scaricatelo, divoratelo e fatemi sapere come la pensate. 😀

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