Che cos’è la teoria della facilitazione dell’apprendimento?

La Storia della Facilitazione La funzione facilitatrice consiste nel destare l’attenzione e l’interesse, nel sostenere le motivazioni, nel predisporre i contenuti snelliti e messi in risalto con accorgimenti relazionali che ne favoriscano la ricezione, la sintesi e una qualche spinta all’attivazione.

Come deve essere organizzato l’apprendimento per Bruner?

Secondo Bruner, l’apprendimento avviene attraverso la trasmissione di contenuti di conoscenza, proprio all’interno di specifici contesti sociali, come per esempio la scuola; i “saperi”, vengono dunque acquisiti dal bambino, attraverso le esperienze compiute all’interno del contesto sociale e culturale di appartenenza.

Chi è l’insegnante facilitatore?

Il docente facilitatore ha una marcia in più che gli permette di trovare la risorsa giusta (cognitiva e relazionale) in rapporto alla situazione problematica o alla criticità del momento: dall’argomento difficile, a uno stato d’ansia dell’interlocutore, alla stanchezza del gruppo classe, all’aggressività o alla …

Cosa si intende per Pedagogia della non direttività?

Il principio della nondirettività espresso da Rogers implica prima di tutto una revisione dei rapporti tra docente e discente, una relazione improntata alla crescita reciproca, dove gli apprendimenti significativi sono anzitutto sul piano della personalità di ciascuno.

Come avviene l’apprendimento della scoperta di Bruner?

Bruner propone una teoria dell’apprendimento basata sulla scoperta di sé, cioè sul fatto che lo studente acquisisca la conoscenza da solo. Ha osservato che la mente non è passiva e che la motivazione e le condizioni sociali e culturali consentono una comprensione completa della realtà.

Quali sono le tre rappresentazioni di Bruner?

Tale passaggio avviene attraverso tre forme di rappresentazione: l’azione, l’immagine e il linguaggio; cui corrispondono tre diversi tipi di rappresentazione cognitiva: esecutiva, iconica, simbolica.

Quali sono le basi di un apprendimento significativo?

Per avere un apprendimento significativo è, quindi, necessario che la conoscenza: sia il prodotto di una costruzione attiva da parte del soggetto; sia strettamente collegata alla situazione concreta in cui avviene l’apprendimento; nasca dalla collaborazione sociale e dalla comunicazione interpersonale.

Cosa fa un facilitatore?

Un facilitatore infatti è colui che mette a disposizione le proprie skills per facilitare gli scambi tra gli elementi di un gruppo, trovando strategie più efficaci per collaborare, sostenendo tutte le fasi delle interazioni, ed aiutando a raggiungere obiettivi di alto livello attraverso la consapevolezza di una visione …

Come diventare un facilitatore?

In Italia la figura del facilitatore non è regolamentata e non esiste né un percorso formativo unico e definito, né un ordine professionale riconosciuto. Esistono tuttavia varie scuole a cui potersi rivolgere per diventare facilitatore e ottenere una formazione adeguata, come la Scuola Superiore di Facilitazione.

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