Figli “tiranni”: casi sempre più frequenti! Perché?

In Francia, è stato creato un centro di aiuto per i genitori ma sembra che, sempre più casi di figli "tiranni" si stiano verificando anche in Italia.

In Francia, è stato creato un centro di aiuto per i genitori ma sembra che, sempre più casi di figli “tiranni” si stiano verificando anche in Italia.

Ebbene sì! Sembra che, per i genitori, sia sempre più difficile essere autorevoli. In pochi riescono, ormai, a “tenere la rotta”. Si sà, la cosa più importante per un bambino o un adolescente, è sentire che il genitore non entri in panico alla prima turbolenza, altrimenti, di conseguenza, anche lui si ritroverà agitato e reagirà con continue provocazioni!

Un bambino di 4-5 anni che diventa ingestibile, è frutto di qualcosa che non ha funzionato durante il processo educativo dei primi 3 anni di vita. Infatti, questo va da subito abituato a modulare le richieste e, ad esempio, a giocare da solo qualdo la mamma sta cucinando o lavorando. Non bisogna accorrere subito, al primo vagito.

Per attivare da soli i meccanismi di autoregolazione, i bambini hanno bisogno di una moderata frustrazione che gli permetterà, anche, di impiegare le risorse di cui è dotato per superare noia o rabbia.

In Francia, è stato creato un centro di aiuto per i genitori ma sembra che, sempre più casi di figli "tiranni" si stiano verificando anche in Italia.
Perché un bambino di 4-5 anni diventa un “tiranno”? Come prevenire o risolvere questo problema?

Un bambino tiranno, invece, non è stato allenato alle piccole frustrazioni, così manifesta la sofferenza arrivando, magari, ad alzare le mani sui genitori in segno di sfogo.

Come dicevo all’inizio, in Francia, sono ricorsi ad un centro d’aiuto grazie all’iniziativa dell’ospedale “Saint Eloi” di Montpellier ma, quando non si può ricorrere a queste possibilità, è possibile intervenire con qualche corretto accorgimento, attestato scientificamente.

Non bisogna, dunque, “aver paura” dei figli e delle loro reazioni perché è normale che mettano il muso e si arrabbino: lo fate anche voi!

Il compito di un genitore è quello di aiutare i bambini a “costruire” un cervello in grado di attivare emozioni e desiderio in sostituzione alla pulsione di voler avere tutto e subito!

Attenzione però a non arrabbiarsi più di loro, perché l’autorevolezza si trasformerebbe in autoritarismo.

Vedi anche: Cubetto, il gioco che introduce i bambini alla nobile arte della programmazione

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