Con l’Equinozio di Primavera arriva anche il “Sole Nero”

Rinnovamento e fertilità, avvento della vita e resurrezione della natura: sono le caratteristiche dell’arrivo della primavera secondo le culture pagane e altre antiche tradizioni.

Arrivano giornate più lunghe e calde, e così arrivano forza e calore. Una stagione il cui inizio coincide con l’equinozio (da latino æquinoctium, ovvero “notte uguale” perché la sua durata sarà uguale a quella del giorno), il fenomeno astronomico che contrariamente a quello che abbiamo imparato alle scuole elementari può cadere in tre giorni diversi (19, 20 e 21 marzo) e non soltanto il 21. Quest’anno con l’equinozio di primavera ci sarà una leggendaria congiunzione astrale: l’eclisse, il “Sole nero”.

eclissiL’eclisse di oggi, in occasione dell’equinozio di Primavera, sarà visibile da tutta l’Europa e parte dell’Africa settentrionale e dell’Asia. Il “Sole nero”, però, sarà visibile solamente dalle fatate isole Faroe. L’ombra della Luna, passerà per il mare di Norvegia fino al mare di Barents, dall’arcipelago danese alle Svalbard. Su quelle isole per qualche minuto calerà la notte in pieno giorno. Per gli altri sarà solo un’eclisse parziale.

Ma torniamo alla nostra amata Primavera! La prima curiosità da sapere, è che, per tutto questo secolo, l’equinozio sarà il 20 marzo, con qualche eccezione per il 19 (nella tarda serata dell’anno 2044). La primavera astronomica tornerà a cominciare il 21 marzo solo nel 2102.

In realtà l’equinozio di primavera (astronomica) è ogni anno leggermente in anticipo rispetto al precedente, a causa di un fenomeno chiamato precessione dell’asse terrestre o precessione degli equinozi e, provocato dalla forma non perfettamente sferica della Terra e delle forze esercitate sul pianeta dal Sole e dalla Luna. Tuttavia, sempre grazie al calendario gregoriano ed all’introduzione degli anni bisestili (e delle loro eccezioni), l’equinozio cade sempre nello stesso periodo anche se non esattamente il 21 marzo, giorno scelto come ufficiale da Gregorio per calcolare il giorno della Pasqua che, come sappiamo, non arriva mai nella stessa data, (scopri qui perché la Pasqua cambia data ogni anno!).

Non ci resta che dire, BENVENUTA PRIMAVERA! 🙂

Fonte: repubblica.it

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