Curiosità sul cioccolato

Tanto per cominciare, chiariamo cosa può definirsi realmente “cioccolato“. Con questo nome si definisce un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao, in queste proporzioni: la parte derivante dal cacao per almeno il 35%, il cacao magro per almeno il 14% e il burro di cacao per almeno il 18%. (fonte: Eurochocolate)

– La polvere di cacao è naturalmente amara, senza zucchero, a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di antiossidanti che vengono, però, eliminati in modo significativo, dopo il trattamento alcalinizzante, che rende il sapore più morbido. Secondo uno studio dell’Università di Copenaghen, mangiare cioccolato al 70% di cacao soddisfa l’appetito, riducendo la fame più di quanto faccia il cioccolato al latte.

– Nonostante le sue origini amazzoniche, quasi il 70% del cacao proviene dall’Africa. La Costa d’Avorio è il più grande produttore (37% di tutto cacao del mondo). Subito dopo ci sono Ghana (21%) e Indonesia (14%).

– Il 90% del cioccolato in circolazione proviene da semi del cacao Forastero (Theobroma cacao sphaerocarpum), più facile da coltivare, mentre quello proveniente dal fagiolo Criollo (Theobroma cacao cacao) è molto più pregiato e raro. C’è anche un ibrido tra i due, il Trinitario, dal sapore delicato ma facilmente lavorabile, usato soprattutto in pasticceria.

– La differenza tra cioccolato fondente e cioccolato extrafondente è nella percentuale di cacao, che nel caso di quello extrafondente può superare il 70% del peso. Mentre in quello fondente di solito è inferiore (mai meno del 45%).

– Perché fa bene? Ci sono molte evidenze scientifiche sulle proprietà salutari del cacao (amaro, da non confondere col cioccolato al latte o edulcorato). Un cioccolatino al giorno, ridurrebbe di un terzo il rischio di sviluppare infarto (37%), ictus (29%) o di diventare diabetici (31%). (Da uno studio dell’Università di Cambridge)

– Il cioccolato è una delle poche sostanze commestibili a fondere a circa 34 °C, appena al di sotto della temperatura del corpo umano. Ecco perché si scioglie così facilmente sulla lingua.

– E il cioccolato bianco? Tecnicamente non potrebbe essere definito “cioccolato”, visto che non contiene fave di cacao, ma si ottiene miscelando burro di cacao (20%), latte o derivati (almeno il 14%) e il saccarosio (55%).

– Ma, purtroppo, il cioccolato ha, anche, un lato oscuro: parte della produzione deriva dal lavoro dei bambini. Secondo un rapporto dell’Istituto Internazionale di Agricoltura Tropicale, nelle piantagioni di cacao vi sono circa 284.000 bambini costretti a lavorare in condizioni disumane. Le grandi aziende produttrici, nonostante le buone intenzioni, non sono ancora riuscite a debellare quest’orribile fenomeno. Ma sono in aumento le (piccole) aziende che producono gustoso cioccolato equo e solidale, “slave free“.

(Altre fonti: Focus.it)

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