Qual è l’ordine corretto dello schema organizzativo della Sequenza Motivata?

Come è composto il modello organizzativo previsto dal decreto legislativo 231 01?

1) il Codice Etico; 2) il sistema disciplinare; 3) L’OdV – Organismo di Vigilanza; 4) L’insieme delle procedure specifiche per le aree sensibili al rischio di reato.

Quali elementi devono essere indicati nel modello organizzativo per far sì che abbia efficacia esimente?

Alla base della funzione esimente del modello c’è la presenza di determinate caratteristiche (individuazione delle aree di rischio, presenza di specifici protocolli, presenza di un Organismo di Vigilanza, presenza di un sistema disciplinare e sanzionatorio).

Quale articolo del d lgs 81 08 fa riferimento ai modelli di organizzazione e gestione della sicurezza?

L’art. 30 comma 3 del DLgs 81/08 e s.m.i. annovera, tra gli elementi di cui si compone il Modello di Organizzazione e gestione, l’adozione di un “sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate dal modello”.

Quali sono le fasi di attuazione di un modello 231?

L’effettiva realizzazione del modello 231 prevede 5 distinte fasi:

  • mappatura delle aree a rischio di reato.
  • valutazione del sistema di controllo interno.
  • analisi comparativa e piani di miglioramento.
  • redazione del modello vero e proprio.
  • formazione e diffusione.

Come si può definire il modello organizzativo 231?

Un Modello organizzativo e di Gestione ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 è un insieme di protocolli che regolano e definiscono la struttura aziendale e la gestione dei suoi processi sensibili. Se correttamente applicato, riduce il rischio di commissione di illeciti penali.

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