Consigli per preparare un pranzo natalizio senza stress

Il pranzo di Natale è uno dei momenti più attesi delle feste, e, se il tradizionale cenone è il momento dell’attesa, della sorpresa e del mistero, il pranzo del 25 dicembre è dedicato alla famiglia, allo stare insieme, e soprattutto al buon cibo e agli affetti, ed ogni regione italiana, ogni città, addirittura ogni famiglia, hanno le proprie consuetudini.

Quello su cui tutti sono d’accordo è che il pranzo di Natale deve essere ricchissimo: antipasti in quantità, cappelletti, ravioli o agnolotti come primo.

La prima cosa è di cercare di fare in anticipo tutto ciò che è possibile fare prima, in modo da preparare solo gli ultimi tocchi la mattina di Natale, e arrivare al momento del pranzo rilassati e pronti ad intrattenere gli ospiti.

Stabilite sin dal principio il numero dei commensali che parteciperanno al pranzo e successivamente decidete quale sarà il menù di Natale da proporre.

Appuntatevi il menù da servire, scrivendo anche tutti gli ingredienti che servono e, compilate accuratamente una lista per la spesa, decidendo anche quale tovaglia, piatti, bicchieri e posate userete, e controllate che siano in ordine.

La settimana precedente, comprate gli alimenti non deperibili come ad esempio farina, spezie, frutta secca e bevande, scegliendo  sia il vino (vedi ⇒ Vino da tavola: quale e come abbinarlo!) da bere durante il pasto, che lo spumante da sorseggiare per il brindisi finale, e prenotate dai vostri negozianti di fiducia, anche pesce, carne, frutta e verdura.

vol au vent pranzo di natale

Per quanto riguarda la preparazione degli antipasti, possono essere preparati  in gran parte il giorno prima,
lasciando solo poche cose da fare al momento di servirli.
Un’ottima idea per questa ricorrenza possono essere  i “vol-au-vent” piccoli contenitori ripieni (di ciò che si desidera) di pasta sfoglia farciti, passati in forno al momento di servirli.


Per i primi piatti optate per quelli che possono essere preparati in precedenza e cotti in forno poco prima di servirli. A questo punto avete solo l’imbarazzo della scelta tra: lasagna napoletana, lasagne di crepes, lasagne cotte al forno con il pesce, ai funghi, rotolini di lasagna riccia, o ancora cannelloni ripieni di spinaci, speck e noci….a voi la scelta!!!

Il secondo piatto natalizio deve essere importante, scenografico e frutti di maresaporito. Se si preferisce un menu di
carne
 bisognerebbe scegliere tra: faraona al gin e melagranacappone ripieno, galantina di cappone e infine il tradizionale tacchino ripieno.
Se invece si preferisce menu di pesce, sarebbe ideale il cappon magro, un classico della tradizione ligure che è un trionfo di pesci, frutti di mare e verdure che, sebbene molto laborioso, può essere preparato il giorno precedente, o altrimenti il salmone in bella vista. Il tutto accompagnati con contorno come ad esempio insalate miste.

 

Infine abbiamo il dolce. Tutti dolci di Natale possono essere preparati qualche giorno prima, e, se, racchiusi in sacchetti di plastica per alimenti durano alcune settimane, quindi si possono veramente preparali con grande anticipo.
Se amate il classico, optate per il panettone o il pandoro, se invece preferite qualcosa di meno noto vi suggeriamo il pandolce genovese, reso speciale dai pinoli e dall’acqua di fiori d’arancio, e per chi non ama i canditi e l’uvetta c’è la versione con nocciole e gocce di cioccolato.

Ogni regione ha il suo dolce di Natale, basta volare con la fantasia ed il gioco è fatto o restare comunque sulle proprie tradizioni.

Potrebbe piacerti anche

0 commenti

Accedi

Registrati

Reimposta la tua password

Alcuni contenuto del sito web usano cookie che, al momento, sono disabilitati. Per una esperienza migliore di usabilità, consigliamo di abilitare i cookie sul nostro sito web. Voglio saperne di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi