Come si prepara il burro chiarificato, a cosa serve e come si usa

In sanscrito è conosciuto come Gruta, ma gli inglesi cominciarono a chiamarlo Ghi, o Ghee, durante la loro colonizzazione dell’India, dove viene preparato da oltre 6000 anni.

Tuttavia oggi in Occidente, con il nome di Ghi si intende erroneamente il semplice burro chiarificato, mentre il Gruta originario è reperibile solo presso centri ayurvedici tradizionali.

Il processo di chiarificazione del burro costituisce, infatti, solo la prima fase di lavorazione del prodotto che non conferisce all’alimento alcuna valenza curativa. Per ottenere il Gruta, invece, il burro viene sottoposto a successivi passaggi di cottura, durante i quali si aggiungono con sapienza erbe e spezie, che permettono di trasformare gli acidi grassi presenti in origine.

Il risultato è un burro speziato e aromatizzato altamente digeribile e privo di colesterolo.

Questo alimento base, che fornisce al corpo umano nutrimenti essenziali e antiossidanti, può essere aggiunto a tutti i cibi che vengono preparati: insalate, riso, pasta, verdura, legumi cotti e dolci; è ottimo anche nelle minestre o semplicemente spalmato sul pane.

Tra le varie qualità terapeutiche del Gruta vi è quella di favorire i processi della digestione. L’assunzione di 1 cucchiaio di Gruta a stomaco vuoto (5 minuti prima del pasto) accompagnato con un pezzetto di banana matura costituisce una valida prevenzione per i bruciori di stomaco. Mentre assunto dopo ogni pasto, per un periodo di circa due mesi, rappresenta un valido rimedio per gastriti e ulcere.

Il Gruta può essere utile anche per curare la stitichezza. In questo caso è necessario scioglierne un cucchiaio in acqua calda da bere al mattino a stomaco vuoto. Ha anche proprietà cicatrizzanti e lenitive delle eruzioni cutanee, viene usato contro arrossamenti e bruciature. Se applicato sulle parti interessate con una frizione, risulta utile anche contro strappi muscolari, contratture, tendiniti e infiammazioni.

Nella medicina ayurvedica esistono almeno 50 tipi di Gruta, il cui colore cambia in relazione agli ingredienti in essi contenuti.

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Preparazione:

Per ottenere 1 kg di questo burro è necessario sciogliere 2 kg di burro in una pentola larga a fondo spesso. Quando inizia a bollire, togliere a più riprese con una schiumarola la parte bianca che sale in superficie. Spegnere la fiamma quando il contenuto diventa chiaro e senza bollicine.

Ripetere il procedimento altre due volte. In questo modo si otterrà un burro chiarificato, più digeribile. Per ottenere il Gruta tradizionale, con qualità terapeutiche, è necessario aggiungere, a più riprese e nella corretta proporzione, un elevato numero di erbe e spezie essiccate e macinate dal gusto pungente, astringente e amaro.

Tra le più conosciute e facilmente reperibili: pepe lungo (Piper longum), musta (Cyperus rotondus), curry (Murraya koenigii ), amlaki (Emblica officinalis), zenzero (Zingiber officinale), pepe nero (Piper nigrum), fieno greco (Trigonella foenum-graecum), aglio (Allium sativum), cardamomo (Elettaria cardamomum), zafferano (Crocus sativus). Per il dosaggio preciso e la composizione dettagliata della miscela si consiglia di rivolgersi a un medico ayurvedico.

Fonte: www.yogajournal.it

 

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