Ciao Pino!

Siamo addolorati nello scrivere questo articolo! Non avremmo mai voluto ricevere questa notizia!

Il grande Nero a Metà, Pino Daniele, è stato stroncato da un infarto nella notte, mentre si trovava nella sua casa di campagna in Toscana.

Inventore di quel sound inconfondibile, tra sonorità blues, rock, jazz e la tradizione napoletana, l’esordio di Pino Daniele arriva nel 1977 con “Terra mia”, brano che apre il disco, “Napule”. Il 1979 è l’anno di “Je so’ pazzo” e di capolavori come “Je sto vicino a te”, “Il mare”, “Putesse essere allero”.

“Nero a metà”, del 1980, è l’album del grande successo, l’incrocio definitivo tra il blues dei neri americani e la musica popolare napoletana. Il 19 settembre 1981, l’apoteosi in piazza del Plebiscito, con 200 mila persone ad ascoltare Pino sul palco con Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, James Senese.

Commuove il suo ultimo Tweet, pubblicato tre giorni fa: la scritta «Back home? In viaggio per casa»

Ecco come lo ricorda Claudio Baglioni:

Pino, Pinuccio tanto caro
Pino adorato
ieri sera guardavo la foto presa da lontano
di noi due seduti sul bordo del terrazzo
mentre tu mi raccontavi e io ascoltavo.
Dietro c’era solo il mare.
E al mare e a te pensavo
come in una misteriosa malinconia,
una tristezza nuova e sconosciuta.
Non capivo, non sapevo ancora niente.
Avevo una chitarra per le mani
e piano piano mi sono ritrovato a suonare
e poi a canticchiare Io dal mare
immaginando nel lunghissimo finale
i tuoi fraseggi di corde e voli di voce senza parole.
Tu non c’eri ma era come se fossi lì con me
a ricordare il pezzo, a ripassarlo
per la prossima occasione in cui l’avremmo rifatto.
L’avevamo registrato venticinque anni fa
e tu, che non eri stato bene,
l’avevi voluto fare lo stesso.
“Ci ho messo tutto il cuore” dicesti sorridendo
e ci scherzammo su per tutta la cena al ristorante.
Ora, dopo un quarto di secolo, quel cuore si è fermato.
Ma non la voce, le note calde della tua chitarra,
lo swing, il blues, l’anima profonda, le canzoni belle.
Non la tua passione, la sincerità come melodia di vita,
l’amicizia vera, diretta e a volte brusca,
quasi antica, di un altro tempo, di un tempo che fu giovane
insieme a noi e ai nostri primi sogni.
Un tempo che non è passato mai
e che, d’ora in poi, scorrerà diverso
con il ritmo più dolente e lento della nostalgia.
È stato un regalo conoscerti e incontrarti
in questi anni e in questo mondo
e cantare suonare parlare ridere con te
e sentire, sapere, essere sicuro
che ogni volta,
nella musica e nella vita,
ci hai messo tutto il cuore.

Noi, vogliamo ricordarlo con questo suo brano: “Yes, I know my way” (Si, Io conosco la mia strada) … Si, Pino… ora hai trovato la tua strada! :'(

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