Castellammare di Stabia: la città delle acque!

Le acque termali di Stabia hanno da sempre il pregio di essere conosciute cosi come Plinio il Vecchio le definiva, acque dalle proprietà miracolose. Egli, nella sua monumentale Naturalis Historia, accennava a un’acqua fredda detta allora dimidia efficace nella cura dei disturbi epatici e renali.

Item in Stabiano quae Dimidia vocatur calculis medetur
“Con l’acqua che nel territorio stabiano chiamano Dimidia si curino i calcoli”
Plinio il Vecchio
Naturalis Historia 31, 2, 9

Nel 1828, al fine di poter meglio utilizzare le nostre 28 sorgenti, il Re delle Due Sicilie Francesco I fece costruire un attrezzato stabilimento termale, cui fece seguito un ampliamento della struttura per offrire maggiori servizi alla nutrita utenza dell’epoca, nacquero così le Antiche Terme Stabiane nel 1833.

La natura, essendo stata prodiga nei confronti del nostro territorio, ha determinato uno sviluppo della città incentrato sul termalismo, infatti successivamente nel 1964, segue la costruzione di un’ulteriore stabilimento sulla collina del Solaro, le Nuove Terme Stabiane.

Proprio per questo motivo,  Castellammare di Stabia, con le sue ventotto differenti sorgenti, è stata sempre rinomata come “città delle acque” cui fece seguito, nel 1921, durante il XIII Congresso d’Idrologia Climatologia e Terapia Fisica, l’appellativo di metropoli delle acque, dei climi e del mare.

I benefici delle nostre sorgenti termali sono molteplici, poiché delle 28 fonti ben diciotto sono presenti all’interno delle terme. Esse sono suddivise in tre tipologie: acque solforose, acquebicarbonato calciche e medio minerali.

Stitichezza, obesità, diabete, ipertensione arteriosa, malattie del ricambio, infiammazioni croniche delle vie biliari, dispepsie ipocloridica con ipotonia ed atonia gastrica, dislipidemia, epatopatie, anemie primarie e secondarie, rachitismo, linfatismo, nevriti e nevralgie, astenie muscolari e ipertiroidismo, sono solo alcune delle molteplici patologie nelle quali l’utilizzo dell’acqua delle sorgenti apporta dei benefici.

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ACQUA ACIDULA
Bicarbonato calcica ipotonica lievemente acidula. Azione digestiva, antinfiammatoria, diuretica. Indicata in tutte le forme legate a cattiva digestione, nelle gastriti iposecretive, nel diabete e nelle varie forme di renella.

ACQUA MURAGLIONE
Clorurato sodica ipertonica. Azione purgativa, usata nella stitichezza ostinata, nella ossaluria, nella uricemia, nel diabete mellito e nella gotta.

ACQUA FERRATA
Bicarbonato carbogassosa contenente sali di ferro. Indicata nelle anemie primarie e secondarie e nelle convalescenze; nelle malattie debilitanti, nelle astenie muscolari e nervose; nei processi da cattiva digestione anche accompagnati da irritazione della mucosa gastrica; nei disturbi della sfera genitale femminile, nello stentato sviluppo nell’epoca della pubertà, nel linfatismo e nel rachitismo.

ACQUA POZZILLO
Medio minerale ipotonica clorurato sodica.
 Azione diuretica, lassativa, disintossicante, antidispeptica.

ACQUA SAN VINCENZO
Clorurato sodica ipotonica. 
Azione blandamente lassativa, diuretica, antinfiammatoria. Indicata in tutti i processi cronici catarrali dell’intestino, dispepsie intestinali fermentative o non, coliti croniche, congestione emorroidaria.

ACQUA DELLA MADONNA
Bicarbonato calcica ipotonica alcalina. 
Azione diuretica e dissolvente per i calcoli renali. Indicata nelle forme ascendenti delle vie urinarie, nella gotta, nella renella.

ACQUA SOLFUREA
Ricca di idrogeno solforato. 
Purgativa con azione antifermentativa intestinale. E’ indicata nella stitichezza cronica, nelle malattie allergiche, in molte malattie della pelle (eczema cronico, psoriasi e prurito), obesità e diabete.

ACQUA MAGNESIACA
Clorurato sodica ipotonica. 
Indicata nelle coliti spastiche, specie se di origine nervosa, nelle discinesie del grosso intestino (colon irritabile) e della cistifellea, nelle gastriti catarrali croniche e nelle gastroduodeniti croniche.

ACQUA SOLFUREA FERRATA
Bicarbonato carbogassosa contenente sali di ferro ed idrogeno solforato. 
Azione purgativa, ricostituente ed attivante il ricambio; indicata nella stitichezza abituale, nella gotta cronica e nella iperuricemia.

ACQUA MEDIA
Clorurato sodica ipotonica. 
Azione lassativa, diuretica e purificatrice su tutte le ghiandole e mucose dell’apparato digerente: specie sul fegato svolge un’azione disintossicante di lavaggio dell’organismo e antinfiammatoria sui dotti biliari provocando secrezione biliare e correggendo quindi la stitichezza. E’ indicata nei processi morbosi cronici delle colecisti con o senza calcoli; nei soggetti operati di colecisti, di appendice e sull’intestino. E’ buona regola farla precedere da qualche bicchiere di Stabia calda.

ACQUA SOLFUREA CARBONICA
Bicarbonato carbogassosa ricca di acido carbonico. 
Purgativa con azione antifermentativa intestinale; indicata nella stitichezza cronica in soggetti con ipertensione arteriosa: trova impiego nella ipercolesterolomia e nel diabete.

ACQUA STABIA
Clorurato sodica ipertonica.
 Azione lassativa, da usarsi nella stitichezza abituale, nelle enterocoliti croniche non diarroiche, nella congestione emorroidaria, nella obesità e nella piccola insufficienza epatica.

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Fonte: stabiesi.net

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