Babà: la storia e la ricetta di un dolce della tradizione napoletana!

Capolavoro indiscusso del patrimonio culinario partenopeo, o’ babbà è una vera e propria delizia!

Ripercorriamo la sua storia!

Non si può non menzionare Stanislao Leszczinski, re della Polonia dal 1704 al 1735. Avendo messo a punto un programma di collaborazione internazionale e di integrazione europea, che richiedeva molte energie, aveva sempre e continuamente bisogno di consumare cose dolci. I pasticcieri lorensi, erano soliti servirgli il “kugelhupf”, un dolce tipico di quel territorio, con farina finissima, burro, zucchero, uova e uva sultanina, a cui veniva aggiunto lievito di birra ma, il re non gradiva affatto!

Un giorno, allora, scagliando impetuosamente il piatto che il cuoco voleva servigli contro un rum, il dolce ottenne una consistenza davvero insolita ma quasi perfetta per il palato: la pasta lievitata dell’insipido dolce, da colore giallastro, assunse un colore ambrato, un profumo da far girare la testa! Fu così che nacque il babà, in Polonia, grazie ad una figura reale ed alla sua ira. Una storia davvero insolita, vero? Ma ne è valsa la pena!

“Mamma” è ‘a primma parulella
ca riuscimmo a pronunzià.
Ma ‘a siconna è assai cchiù bella;
Papà, babbo? No: babbà.
‘O babbà nasce polacco,
nuje l’avimme migliorate.
Sì, ce piaceno nu sacco
chisti dolce lievitate
inzuppate dint”o rrumme,
fatte a form”e fungetiello.
I che gusto, e che prufumme!
Né babbà, quanto si’ bello!

Ecco la ricetta, tratta dal famoso libro di ricette napoletane doc, “Frijenno Magnanno” di Luciano De Crescenzo.

[cml_media_alt id='39938']www.lucianopignataro.it[/cml_media_alt]
www.lucianopignataro.it

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • 5 uova intere
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 40 gr di lievito di birra
  • un pizzico di sale
  • un po’ di rum
  • 1/2 litro di acqua
  • 175 gr di zucchero
  • 1 buccia di limone

Procedimento:

Versare sul tavolo solo 100 gr di farina, il lievito fatto sciogliere precedentemente in una tazzina d’acqua tiepida, un pizzico di sale ed impastare bell bell. Appena l’impasto risulterà morbido e soffice porlo in un canovaccio infarinato, sotto una coperta. Dopo circa 10-12 minuti controllare se o criscit sta ienn buon. Si sta tutt cos appost, porre l’impasto sul tavolo. Aggiungere al preparato i rimanenti 200 gr di farina, il burro, lo zucchero e le uova una alla volta. Il composto si attaccherà al palmo della mano e questo sarà il momento per lavorarlo in poche parole “a mazzat”. Se si vuole ottenere un buon risulato si deve lavorare per parecchio tempo. 

A parte ungere nu ruot (teglia) di circa 10-13  con del burro e con della farina e porci dentro il composto avendo cura di stenderlo bene con le mani tutt’intorno. Farlo nuovamente crescere sott a na cupert per circa mezz’oretta ed infornare. Appena il babà avrà assunto un colore marroncino spegnere il forno e fare asciugare. A parte far bollire in una casseruola scarz miezz litr d’acqua, 175 gr di zucchero ed una buccia di limone. Quando il tutto si sarà raffreddato versarvi il rum e girare un po’.

Infine estrarre il babà dal forno e con un cucchiaro versare sopra del rum, quando sarà bello zuppo capovolgerlo e ripetere l’operazione dall’altra parte.

Ecco pronto il vostro delizio babà: ogni napoletano doc direbbe che “cu chistu babbà me so’ cunzulato”!

Fonte: www.baba.it; vesuviolive.it
Libro: “Frijenno Magnanno”

 

Potrebbe piacerti anche

0 commenti

Accedi

Registrati

Reimposta la tua password

Alcuni contenuto del sito web usano cookie che, al momento, sono disabilitati. Per una esperienza migliore di usabilità, consigliamo di abilitare i cookie sul nostro sito web. Voglio saperne di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi