Aggiungendo il sale, l’acqua bolle prima o dopo?

Rispondiamo subito alla domanda, in modo da togliere ogni dubbio, poi andiamo a spiegare il perché:

aggiungendo il sale, l’acqua impiega più tempo per giungere il punto d’ebollizione!

Cerchiamo di capire il perché, affidandoci alla scienza.

Come tutti sanno, l’acqua bolle a 100° centigradi. Ciò è esatto ma, l’affermazione non è completa: l’acqua, infatti, bolle a 100° al livello del mare, cioè alla pressione di 1 atmosfera.

Poiché la pressione altro non è che il peso della colonna d’aria che ci sovrasta, salendo di quota la pressione diminuisce e dunque l’acqua bollirà prima. Per capire meglio, la temperatura di ebollizione dell’acqua diminuisce circa di un grado ogni 300 metri di altitudine. Se, ad esempio, vi trovate in un rifugio di montagna a 2100 metri di altitudine, l’acqua bollirà a 93° centigradi.

Anche sull’affermazione dei 100 gradi nominali, ci sarebbe da controbattere. In realtà, questa è la temperatura di ebollizione dell’acqua pura, che non è assolutamente quella che utilizziamo per cucinare.

Torniamo, quindi, a noi! Aggiungendo il sale nell’acqua, cosa capita?

In realtà, sciogliendo un qualsiasi soluto in un solvente (quindi non solo il sale), si vanno a modificare quelle che si chiamano “proprietà colligative” del solvente. Tra queste, vi è il cosiddetto aumento “ebullioscopico”. Cosa significa? La presenza del solvente nel soluto, aumenta il punto di ebollizione.

Se ci riferiamo al caso dell’acqua, si ha un aumento ebullioscopico di 1 grado, per un litro di solvente, ogni 58 grammi di sale. Ovviamente, la quantità di sale che mettiamo nell’acqua è nettamente inferiore a 58 grammi, per cui, si ha un innalzamento del punto di ebollizione, ma parliamo di variazioni minime. Nonostante questo, “aggiungendo il sale prima l’acqua bolle dopo”.

Spesso, le persone, affermano che aggiungendo il sale l’acqua bolle prima perché, nel momento in cui lo si mette nella pentola, si vede un incremento dell’ebollizione. Questo, in realtà, è vero solo in parte. Ci si fa ingannare dal fatto che, con l’acqua in ebollizione, buttando il sale, si vedre ribollire l’acqua più vigorosamente. Questo risultato è spesso quello che porta fuori strada le persone.

A cosa è dovuto questo fenomeno?

Le molecole di sale si comportano come centri di nucleazione all’interno dell’acqua. Detto in parole molto semplici, per potersi formare, le bolle hanno bisogno di un centro intorno al quale generarsi e salire in superficie. Il sale che si mette nell’acqua fa, appunto, da appiglio per le bolle che non aumentano la loro temperatura, ma trovano terreno fertile per la loro formazione.

Fonte: psicosi2012.wordpress.com

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