LE 5 SPEZIE ANTICANCRO

Il “Cancro” è una parola che mette paura a chi la sente, a prescindere da età, sesso e condizioni economiche.
C’è un buon motivo per avere paura poichè, nonostante i diversi tipi di cancro abbiano altrettanti tassi di sopravvivenza e, combattere il cancro stesso può essere tanto terribile quanto morire per la malattia.
Cannella, curcuma, ecc., sono sapori decisi e gradevoli, utilizzati spesso in cucina per insaporire i nostri piatti, ma hanno anche proprietà benefiche non sempre note.
Infatti, le spezie erano note fin dall’ antichità per via delle loro proprietà curative, usate appunto come prima medicina.
Oggi, studi scientifici ne stanno riscoprendo le caratteristiche di alcune di esse di cui sono state attribuite proprietà anticancro.

Eco 5 spezie che non dovrebbero mai mancare nella quotidianità di tutti noi:

1.  CANNELLA

cannella

La cannella è una delle spezie più antiche e popolari.
E’ un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri.
La cannella ha altresì un effetto stimolante ed ha quindi la proprietà di alleviare gli stati di spossatezza derivanti da malattie come, l’influenza e la dissenteria.
E’ antisettica per le vie respiratorie ed apporta benefici in caso di raffreddore ed alitosi.
L’ estratto di cannella è in grado di interferire con una proteina che aiuta i tumori ad assicurarsi una riserva di sangue e nutrimento che li aiuta a crescere.

 

2.  AGLIO

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È uno dei più antichi medicinali alimentari considerato indispensabile per una infinità di ottime ragioni.
Pochi ortaggi come l’aglio possono vantare un numero di proprietà alimentari e benefici salutari così alti da farne un vegetale preziosissimo.
L’aglio agisce innanzitutto come efficace antisettico e battericida, distrugge i microbi e i batteri e ne impedisce la proliferazione. E’ uno degli antiossidanti più efficaci che vi sia in natura, protegge quindi le cellule del nostro organismo da un precoce invecchiamento e dalle conseguenti malattie.
Molto importanti i benefici che l’aglio arreca al cuore e al sistema circolatorio. Grazie alle sue proprietà tonificanti ed equilibranti, rinforza il tono muscolare del cuore rendendo più fluido il sangue, oltre che a svolgere un’azione depurativa, contribuisce in modo determinante alla pulizia delle arterie e all’allontanamento delle patologie ad esse legate.
Utilizzato regolarmente nella dieta, può avere effetti protettivi nei confronti del cancro e, oltre a questo, possiede proprietà uniche che sono in grado di inibire, ritardare o addirittura invertire il processo di cancerosi umana.

3.  ZENZERO

zenzero

Lo zenzero è sempre stato prezioso per le sue proprietà curative.
In ambito alimentare come in quello curativo è la radice di zenzero a essere utilizzata, sia fresca che in polvere.
Lo zenzero viene impiegato già dai Romani per le sue capacità digestive. La sua radice favorisce la digestione in particolare di proteine e carboidrati, oltre a contribuire alla riduzione dei gas intestinali.
Sempre per quanto riguarda l’intestino, contribuisce a riequilibrare la flora batterica e la sua azione contrasta gli effetti di colite, diarrea e stitichezza.
Oltre che per le sue proprietà digestive e rivitalizzanti, lo zenzero è molto noto anche per il suo effetto antiemetico. Molto importante si rivela lo zenzero, secondo la medicina popolare tradizionale, per chi soffre di ulcere e gastriti.
Alcuni studi hanno invece evidenziato la sua azione protettiva e lenitiva contro l’infiammazione della mucosa gastrica e un’importante opera di prevenzione, in caso di assunzione di prodotti fan della formazione di fenomeni ulcerativi.
Infine alcune ulteriori proprietà sono state riconosciute allo zenzero come un’azione benefica nei confronti dei reumatismi e nel trattamento del mal di testa. Alla sua radice sono associate, sia in polvere che fresca, proprietà antiossidanti.
Le persone che lo inseriscono nella propria dieta lo fanno sapendo che, con l’impiego dell’estratto etanolico di zenzero, si hanno risultati promettenti contro un raro adenocarcinoma.

4.  PEPERONCINO

peperoncino

Il peperoncino è un ingrediente utilizzato sia nella cucina mediterranea che in sapori più lontani eppure le proprietà benefiche non a tutti sono conosciute. Certo, la tradizione popolare da sempre vede nel peperoncino un potente afrodisiaco, ma le sue peculiarità vanno ben oltre alla sfera della coppia.
Contiene capsaicina, una sostanza nota come potente antiossidante. Si tratta di un rubefacente, ovvero di una sostanza capace di stimolare e aumentare il flusso sanguigno, contenuto in tutto il frutto. Questo elemento ha poteri antireumatici, antibatterici, stimola la produzione dei succhi gastrici e combatte i problemi di intestino pigro.
Alcuni studi hanno dimostrato che la capsaicina è tossica per le cellule tumorali attribuiendogli appunto, delle proprietà antitumorali, che potrebbero renderla utile nella lotta contro le cellule cancerogene, in particolare in caso di tumore.
Essa è utile anche negli attacchi di cuore : somministrata a brevissimo tempo dall’infarto, aiuterebbe l’organismo a non soccombere e aumenterebbe le possibilità di sopravvivenza in attesa dei soccorsi.

5.  CURCUMA

curcuma

La curcuma deve le sue proprietà curative al proprio contenuto di curcumina.
La curcumina è stata utilizzata per realizzare un micro impianto da posizionare direttamente vicino al tumore per valutarne gli effetti terapeutici.
In base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia.
La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio. Queste proprietà salutari che vengono attribuite alla curcuma dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
I casi di tumore sarebbero inoltre ridotti nelle popolazioni che consumano curcuma ogni giorno o per lunghi periodi in un quantitativo quotidiano compreso tra i 100 e i 200 mg.
Uno studio del 2007, condotto in laboratorio su cellule cancerogene intestinali, ha mostrato che un trattamento combinato con curcuma e chemioterapia risulterebbe più efficace nell’annientare le cellule cancerogene rispetto alla sola che

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